Il fuoriclasse argentino Lionel Messi, in collaborazione con l’UNICEF Svizzera, ha messo all’asta una maglia del Barcellona autografata.
Il prezioso cimelio, rimasto a disposizione degli utenti di eBay dal 2 all’11 luglio 2010, alla fine è andato a Martin Herrmann, che ha operato l’ultimo rilancio a 2610 euro (circa 3500 franchi).
Il ricavato sarà destinato al programma dell’UNICEF in Malawi, volto a organizzare un seminario per insegnanti.
«Il calcio ha permesso a me, piccolo argentino, di aprire le porte di un mondo nuovo. Leggere e scrivere schiudono a molti bambini le porte del mondo», ha dichiarato Messi. Quel piccolo argentino ora è diventato il miglior calciatore del mondo.
La maglia firmata di Lionel Messi è stata venduta!
Breve intervista al vincitore dell’asta
Due domande a Martin Herrmann, imprenditore 48enne di Sissach, che si è aggiudicato all’asta la maglia firmata di Lionel Messi.
UNICEF: Signor Herrmann, lei è stato protagonista di una corsa a colpi di rilanci con altri utenti dell’asta in linea dell’UNICEF, conclusasi poco prima del fischio di chiusura della finale dei Campionati del Mondo. Come mai ci teneva tanto ad aggiudicarsi la maglia di Lionel Messi?
Martin Herrmann: Non è stato facile riuscire a seguire la finale dei Mondiali e allo stesso tempo tenere sotto controllo i rilanci dell’asta, ma sono contento di averla spuntata!
Il Barcellona è una squadra molto simpatica. Mi ha conquistato perché porta nel mondo il nome dell’UNICEF.
Lionel Messi, ambasciatore dell’UNICEF, ha autografato la maglia e l’ha messa a disposizione per attirare l’attenzione sui problemi dell’infanzia africana. È stato questo il motivo che l’ha convinta a partecipare all’asta?
Ho dei figli e, secondo le mie possibilità, cerco di aiutare l’infanzia meno fortunata con donazioni regolari. Se partecipando all’asta contribuisco a mandare a scuola i bambini del Malawi e in più mi aggiudico la maglia di Messi, è semplicemente fantastico!
Il ricavato per il Malawi

Nei paesi subsahariani, 45,5 milioni di bambini non vanno a scuola. Il Malawi è uno degli Stati più poveri e al contempo più densamente popolati della regione.
Nelle aree rurali le scuole sono troppo poche: le aule sono sovraffollate e mal equipaggiate, spesso le lezioni si tengono all’aperto. Tre quarti dei bambini interrompono la scuola prima del tempo.
Al momento, mancano 20 000 insegnanti per offrire a un’intera generazione di bambini l’opportunità di lasciarsi la povertà alle spalle.





