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Fame e siccità nel Corno d'Africa

Three-year-old boy sits with his mother at a refugee camp in the north-eastern town of Dadaab.  
 © UNICEF/NYHQ2011-1344/Kate Holt
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L’emergenza fame colpisce soprattutto i bambini della prima infanzia.

La situazione dei bambini nel Corno d’Africa continua a peggiorare. Nella sola Somalia, quattro milioni di persone necessitano di aiuti umanitari. 450 000 bambini sono gravemente denutriti, 190 000 rischiano di non farcela. Nel corso degli ultimi tre mesi, decine di migliaia di persone – la metà delle quali bambini – sono morte.

La situazione

Emergency Horn of Africa

La regione del Corno d’Africa, già segnata da molte crisi, sta vivendo la peggiore siccità da 60 anni a questa parte. La mancanza di precipitazioni combinata al persistere di conflitti in Somalia e all’aumento del prezzo dei generi alimentari e della benzina affama le popolazioni e le spinge a fuggire. Oltre tredici milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuto.
In alcune regioni della Somalia e nel campo profughi nei pressi di Mogadiscio, il tasso di mortalità tra i bambini sotto i cinque anni è salito a 13 su 10 000 e la situazione non accenna a migliorare.

Alla ricerca di cibo e protezione, sempre più persone raggiungono i campi profughi sovraffollati in Kenia, Etiopia e nei pressi di Mogadiscio. In quello di Dadaab, in Kenia, in origine allestito per accogliere 150 000 profughi, vivono al momento più di 420 000 persone, la metà bambini e adolescenti sotto i 18 anni.

 

Le condizioni dei bambini sono precarie: sono denutriti, in cattivo stato di salute e non sufficientemente vaccinati.

L’imminente stagione delle piogge favorisce il diffondersi di malattie come il colera, affezioni diarroiche, la febbre dengue e la malaria. A Mogadiscio, è già scoppiata un’epidemia di colera e i casi di morbillo sono in aumento in tutta la regione.
Il sistema immunitario dei bambini denutriti non è in grado di opporsi a queste malattie.

Si fanno sempre più numerosi i casi di violazioni dei diritti del bambino e di lacune nella protezione dell’infanzia. In particolare, si assiste al reclutamento sistematico di bambini soldato e a violenze sessuali contro le ragazze.

L'OPERATO DELL'UNICEF

Emergency Horn of Africa

  • L’UNICEF potenzia l’intervento in Somalia e sostiene 800 centri nutrizionali nel paese, 500 al Sud.
  • L’UNICEF distribuisce alle famiglie farina di mais e soia arricchita, olio alimentare e legumi essiccati.
  • In tre regioni della Somalia, l’UNICEF distribuisce pasti a decine di migliaia persone.
  • L’UNICEF fornisce integratori alimentari terapeutici come pasta di arachidi ricca di sostanze nutritive e latte arricchito.
  • L’UNICEF costruisce e ripara pozzi e pompe idriche, e distribuisce pastiglie e filtri per la purificazione dell’acqua.
  • L’UNICEF organizza vaste campagne di vaccinazione, distribuisce medicinali e fornisce materiale medico per la cura del colera e della malaria.

 

  • Nell’ambito della protezione dell’infanzia, l’UNICEF intensifica i suoi interventi e potenzia il monitoraggio. Nei campi profughi, vengono create zone a misura di bambino e registrati i piccoli non accompagnati.
  • Dall’inizio del nuovo anno scolastico, l’UNICEF intensifica il sostegno alle scuole nelle regioni in crisi e nei campi profughi. I bambini in età scolastica hanno accesso all'istruzione, ricevono pasti caldi, assistenza medica e protezione dagli abusi.
  • Nel Sud della Somalia, l’UNICEF distribuisce buoni pasto con i quali le famiglie possono acquistare alimentari al mercato e, parallelamente, favorire il commercio locale.

L’aiuto dell’UNICEF all’infanzia gravemente denutrita
  • Rifornimenti d’emergenza: molti bambini sono così deboli che devono essere nutriti per via endovenosa. Innanzitutto, viene loro somministrata una soluzione zucchero-salina contro la disidratazione.
  • Latte terapeutico: i bambini sono alimentati 24 ore su 24 con piccole porzioni di latte speciale, somministrate con un cucchiaio o con una sonda nasale. Secondo lo stato del piccolo, la cura si protrae per circa cinque giorni.
  • Pasta di arachidi: dopo alcuni giorni, i bambini sono di nuovo in grado di assumere cibo solido e ricevono una speciale pasta di arachidi ricca di sostanze nutritive.
     

Aiutate anche voi!

A girl pumps water at a handpump near the northern village of Kerio in Turkana.

Con il vostro aiuto, l’UNICEF può:

  • fornire integratori alimentari terapeutici ai bambini malnutriti;
  • dare accesso all’acqua potabile e distribuire pastiglie per la purificazione dell'acqua;
  • eseguire campagne di vaccinazione e mettere a disposizione materiale medico;
  • registrare e assistere i bambini non accompagnati.

 

Per poter aiutare nelle prossime settimane e nei mesi a venire i bambini del Corno d’Africa, l’UNICEF ha urgente bisogno di altro sostegno.

Grazie per sostenere l’infanzia del Corno d’Africa con una donazione.

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