Tra il 1990 e il 2005, è stato possibile ridurre il numero delle persone che vivono sotto la soglia di povertà del 19 per cento, portandolo da 1,8 a 1,4 miliardi. Lo scoppio della crisi finanziaria ed economica mondiale ha fortemente rallentato questa evoluzione. I primi a pagarne le conseguenze sono i bambini.
Proteggere l’infanzia dalla povertà estrema
La situazione

È considerato estremamente povero chi ha a disposizione per vivere meno di 1,25 dollari al giorno.
In molti paesi segnati dalla povertà, la prima a soffrirne le conseguenze è l’infanzia: mortalità elevata, ridotti tassi di vaccinazione e scolarizzazione, nessun accesso all’acqua potabile e all’assistenza medica. Le giornate di milioni di bambini sono contraddistinte dalla fame e dalla denutrizione, basti guardare all’elevato numero di bambini con meno di cinque anni sottopeso.
Molti bambini non vengono registrati dopo la nascita, un’altra grave conseguenza della povertà. Nei paesi in sviluppo, solo la metà dei bambini sotto i cinque anni è ufficialmente registrata, nell’Asia meridionale soltanto un terzo. Questa infanzia risulta “invisibile” ai governi e alle autorità. La registrazione alla nascita è una premessa fondamentale affinché lo Stato possa applicare le leggi di tutela dell’infanzia in vigore.
L’operato dell’UNICEF

Nonostante i progressi raggiunti grazie agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, sono ancora milioni i bambini che vivono in condizioni di povertà estrema.
La lotta alla povertà infantile è una delle priorità dell’UNICEF, che fa tutto quanto in suo potere per migliorare la situazione nei campi della salute, dell’alimentazione, dell’acqua e dell’istruzione. I bambini nati poveri di regola lo restano per tutta la vita se non beneficiano di alcun sostegno.
Da un lato, l’UNICEF interviene con progetti mirati, per esempio
- aprendo case del parto per ridurre a lungo termine la mortalità infantile,
- creando centri sanitari di base,
- incoraggiando la registrazione delle nascite,
- promuovendo l’istruzione femminile,
- fornendo lo stretto necessario alle famiglie composte di soli bambini,
- lottando contro il traffico di minori.
Dall’altro, con lo studio Global Study on Child Poverty and Disparities, eseguito tra il 2007 e il 2008 in quaranta paesi e sette regioni, l’UNICEF ha creato un’importante base per affrontare con maggior vigore le questioni inerenti ai bambini poveri.
Aiutate anche voi

Con la vostra donazione aiutate i bambini che vivono in estrema povertà a sfuggire alla miseria e a crescere in salute.
Grazie.





