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Diritti dell'infanzia

I bambini hanno diritti: il diritto di vivere e crescere sani, di andare a scuola, di essere protetti, di avere un sano sviluppo e di poter esprimere la loro opinione nelle circostanze che li riguardano. Nessun bambino può essere discriminato in base alla propria origine o religione.

 
   

 

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia

Per creare una base giuridicamente valida per tutti i bambini del mondo, nel 1989 è stata redatta la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia. I quattro principî fondamentali di questo trattato internazionale sono: la non discriminazione, l’interesse superiore del bambino, il diritto alla vita e il rispetto dell’opinione del bambino. La Convenzione è stata ratificata da tutti i paesi, tranne gli USA e la Somalia. Gli interessi dell’infanzia ne escono rafforzati, poiché i governi e la classe politica sono tenuti a tener fede agli impegni assunti.



20 anni di diritti dell’infanzia

Le prime riflessioni sulla necessità di varare diritti speciali per l’infanzia risalgono agli albori del XX secolo, quando il bambino non fu più considerato una proprietà, bensì un individuo che va protetto, un soggetto giuridico.

Sono passati vent’anni dall’entrata in vigore della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, e molte cose sono cambiate. Ma ci sono ancora troppi bambini all’oscuro dei loro diritti. È compito degli Stati informare i propri cittadini sui diritti dell’infanzia e fissare nelle proprie leggi gli standard minimi prescritti dalla Convenzione. Rimane ancora molto lavoro da fare affinché ogni bambino possa crescere nel rispetto dei suoi diritti.

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