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20 novembre - Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia

Demokratische Republik Kongo 
 © UNICEF/NYHQ2005-2204/Pirozzi

 

Rispetto dei diritti dell’infanzia e pari opportunità in tutto il mondo sono condizioni inderogabili per uno sviluppo sostenibile

Nella lotta alla povertà e alla mortalità infantile e a favore della scolarizzazione sono stati registrati progressi significativi. Da un’analisi più attenta delle cifre trapela però che il progresso viaggia a braccetto con un aumento del divario sociale, non solo tra Stati ricchi e poveri, ma anche all’interno dei paesi in sviluppo. Mentre molti bambini beneficiano di questi passi avanti, milioni di altri rischiano di vedere addirittura peggiorare le loro condizioni di vita. Questa minaccia tocca in particolare le ragazze, i bambini di minoranze e popoli indigeni, i bimbi delle regioni rurali e che vivono in povertà.

Secondo l’UNICEF, gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio possono essere raggiunti più velocemente con una nuova strategia che consideri maggiormente le pari opportunità e il rispetto dei diritti dell’infanzia in tutti i settori. Riducendo il divario sociale e focalizzando l’attenzione sui bambini più svantaggiati, con gli stessi costi si salvano più vite, come del resto l’UNICEF aveva già dichiarato di recente nel rapporto «Progressi per l’infanzia». Oltre a essere giusta dal punto di vista morale, una strategia di questo genere risulta quindi anche più efficace.

Raggiungere i più deboli tra i deboli è un punto essenziale dell’operato dell’UNICEF e risponde ai principi dell’universalità, della non discriminazione, dell’indivisibilità e della partecipazione sui quali poggia la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia.

Aiutateci a dare a tutti i bambini le stesse opportunità di svilupparsi, diventate membri dell’UNICEF >

Maggiori informazioni sulla Convenzione dell’ONU sui Diritti dell’Infanzia >

I dieci diritti più importanti >

Il rapporto completo «Progressi per l’infanzia» (in inglese) >